Mostra Mobi.le

MoBi.le è una esposizione itinerante legata al progetto MoBi – Mobility and Bike e finalizzata a incuriosire le persone sul tema della mobilità sostenibile e dell’universo-bicicletta indagato attraverso varie lenti: dallo sport all’alimentazione, dall’economia alla sicurezza, dallo spazio urbano ai turismi, attraversando il Club delle Città 30 e Lode e delle buone pratiche istituzionali.

L’esposizione vuole agire sull’immaginario culturale: non solo nuove infrastrutture e nuove frontiere tecnologiche, ma soprattutto una nuova cultura della Mobilità.

MoBi.le vuole aprire le porte a un dialogo con i cittadini che di solito utilizzano la bicicletta più per necessità che per diletto, sviluppando spunti di riflessione, descrivendo buone pratiche, coniugando estetica e senso civico.

La mostra verrà inaugurata a Ferrara ma è stata progettata e strutturata in vele e telai leggeri perchè  possa correre a seguito della Bike Night durante tutte le tappe del suo Tour Italiano 2017

I contenuti, esposti attraverso un linguaggio grafico semplice e comprensibile, mirano a favorire riflessioni attorno al tema della mobilità sostenibile come condizione essenziale per lo sviluppo dei territori, degli ecosistemi naturali, di ambiti urbani e spazi pubblici; come potenziale generatore di importanti economie di scala in un presente obbligato a ripensare valori economici, valori civici, (nuovi) stili di vita.

Un focus particolare sarà indirizzato al mondo dei velocipedi, come strumenti di viaggio e filosofia di vita, nella riappropriazione in sicurezza di strade, piazze, quartieri, paesaggi. Ma bicicletta è anche meccanica, movimento fisico, benessere fisiologico, sport, alimentazione: la frequenza cardiaca batte il ritmo di una prosperità fisica guadagnata sul quotidiano, negli spostamenti di lavoro, nelle gite fuori-porta, nelle pedalate con gli amici, nei tramonti di campagna.

Così cantavano, già nel 1950 le sorelle Lescano, interpretando una canzone di Marcello Marchesi e Giovanni D’Anzi dedicata ad una donna – caso unico – che nel 1924 partecipò al Giro d’Italia suscitando scandalo e ammirazione.

…Ma dove vai bellezza in bicicletta, / così di fretta pedalando con ardor.

Le gambe snelle, tornite e belle, / m’hanno già messo la passione dentro al cuor

Passione, curiosità, senso civico: MoBi.le correrà per questo.

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